Galleria Franco Noero

PIAZZA CARIGNANO 2
10123, TORINO
ITALIA
VIA MOTTALCIATA 10/B
10154, TORINO
ITALIA

Andrew Dadson
Solo show

25 settembre — 31 ottobre 2009

Andrew Dadson, giovane artista canadese di Vancouver, è alla sua seconda personale presso la Galleria Franco Noero.

 

Il suo lavoro sviluppa lʼidea dellʼazione ripetuta nel tempo, interrogandosi sul concetto di limite e di spazio fisico tramite tecniche diverse quali la fotografia, il video e la pittura.


Nella sede della Galleria lʼartista presenta una nuova serie di dipinti che superano la bidimensionalità della tela e creano una relazione scultorea con lo spazio. I lavori sono infatti realizzati sovrapponendo numerosi strati di pittura ad olio di diversi colori che sono continuamente raschiati verso i bordi e coperti da un ultimo strato bianco o nero. Lo spessore che ne deriva serve alternativamente da appoggio al muro per la tela posta a terra o diventa elemento materico tridimensionale nelle opere a parete.


I ʻLean Paintingsʼ, distaccati dalle pareti, provocano una distorsione visiva per cui la forma quadrata o rettangolare della tela sembra essere trapezoidale, mentre nei ʻRestretched Paintingsʼ lʼaccumulazione di pittura su tutti i bordi è il limite che separa lo spazio pieno, interamente occupato dal colore, da quello vuoto della tela grezza che sta intorno.


Gli strati di colore sovrapposti sono dipendenti uno dallʼaltro e diventano progressivamente struttura di supporto o accumulazione, segni tangibili dellʼazione che lʼartista ripete più volte, sintetizzando in questo modo lʼidea di tempo.


Appoggiate alle pareti come ‘puntelli’ le opere fanno riferimento al lavoro di Richard Serra e di Charles Ray, mentre le loro superfici monocrome rimandano alle esperienze della pittura astratta americana di Rauschenberg, Reinhardt e Rothko.


ʻThe End is The Beginningʼ è il titolo dellʼinstallazione nel Project Space di Piazza Santa Giulia 0/F: una sequenza di tubi al neon forma un pannello di grandi dimensioni, nel quale la luce è oscurata da pittura nera per creare un effetto di annullamento, come se si trattasse della sparizione di un sole artificiale.

 

Andrew Dadson vive e lavora a Vancouver. Il suo lavoro è stato presentato in importanti mostre personali tra le quali: Andrew Dadson, ‘Site for Still Life’, Contemporary Art Gallery (2017); Painting (organic), David Kordansky Gallery, Los Angeles (2015): ‘Over the Sun’, Vancouver Art Gallery, Vancouver (2015); ‘The Brink’ Andrew Dadson, Henry Art Gallery, Seattle (2012); ‘Evening all afternoon’, Charles H. Scott Gallery, Vancouver (2007). Tra le mostre collettive ricordiamo: Summer 2016: Collection Works, Rennie Collection at Wing Sang, Vancouver (2016); Art Parcours, Art Basel, Switzerland (2016); Phantasmagoria, Presentation House Gallery, North Vancouver (2012); WYSIWYG: What You(ngs) See Is What You Get, Rosenblum & Friends Collection, Paris; On the Nature of Things, Kamloops Art Gallery (2011); Without you I’m Nothing, Museum of Contemporary Art, Chicago (2011); Che cosa sono le nuvole?, Opere dalla Collezione Enea Righi, Museion, Bolzano, Italy (2010); Summer Projects, Olympic Sculpture Park, Seattle Art Museum (2010); Nothing to say and I am saying it, Kunstverein Freiburg, Germany (2009); dedicated to you, but you weren’t listening, The Power Plant, Toronto, (2005); I am a Curator, Chisenhale Gallery, London (2003). Nel 2011 Dadson ha vinto il The Brink Award 2011, The Henry Art Gallery, Seattle.

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