Galleria Franco Noero

PIAZZA CARIGNANO 2
10123, TORINO
ITALIA
VIA MOTTALCIATA 10/B
10154, TORINO
ITALIA

Arturo Herrera
Solo show

02 aprile — 16 maggio 2009

In occasione della sua seconda personale a Torino alla Galleria Franco Noero, Arturo Herrera prosegue nella ricerca dʼintervento su una varietà di suggestioni tratte dalla cultura popolare, così da interrogarsi criticamente sulla decifrabilità e lʼespressività delle forme astratte nel loro complesso.


Nel tentativo di ridefinire la relazione tra le immagini facilmente riconoscibili di cui si appropria e lʼidea di ʻmodernoʼ, lʼartista venezuelano attinge ad una varietà di significati e contenuti ampiamente comprensibili e li articola in maniera differente. La volontà di proporre una nuova definizione o revisione di vari frammenti dellʼastrazione moderna, stabilisce unʼaltra condizione: quella di formulare codici che non sono né immediatamente leggibili né completamente astratti.


Prendendo ispirazione dalla cultura di massa e dalle pratiche del modernismo di scomporre e ricomporre lʼimmagine, lʼartista sʼimmerge in un campo denso di associazioni che assumono un forte significato per il pubblico. Lʼarte ʻcontaminataʼ e astratta di Herrera unisce la riconoscibilità immediata di suggestioni che provengono dal quotidiano con lʼopacità critica dellʼastrazione, per proporre una realtà frammentata e contraddittoria. Nei suoi collage, nei feltri tagliati, nelle fotografie, nei wall paintings, lʼartista determina una tensione mai risolta tra percezione e riconoscibilità. Più che estrapolare lʼimmagine dal suo contesto e disgregarla, Herrera scompone e frammenta la leggibilità della stessa immagine astratta.


Il progetto ideato per la Galleria prevede la realizzazione di un feltro di grandi dimensioni, di un wall drawing e di gruppi di collage di medio e grande formato. Tutti gli elementi che compongono la mostra propongono un dialogo con il passato domestico della Casa Scaccabarozzi e il suo uso attuale come galleria dʼarte e abitazione al tempo stesso. La sovrapposizione dei piani dellʼedificio coincide con quella di altrettante storie private, e rimanda alla peculiarità del collage che giustappone elementi non correlati per dare origine a connessioni tra frammenti.


Nel Project Space di Piazza Santa Giulia Herrera propone unʼinstallazione composta da tre collages a grande scala pensati in relazione alle proporzioni architettoniche dello spazio. Le immagini trovate e ritagliate da un libro sono state ingrandite in modo da indagare la leggibilità di forme astratte che sembrano monumentali, suggerendo un senso di non familiarità e ricchezza di associazioni e di obliquità.

 

Arturo Herrera (Caracas, Venezuela, 1959) vive e lavora a Berlino. Mostre personali e progetti speciali di Herrera in istituzioni pubbliche sono avvenute, tra gli altri, presso: Ikon Gallery, Birmingham, UK; Kettles Yard, Cambridge, UK; The Art Institute of Chicago, IL; The Aldridge Contemporary Art Museum, Ridgefield, CT; CGAC, Santiago de Compostela, Spain; Whitney Museum of American Art, New York City; Dia Center for the Arts, NY; The UCLA Hammer Museum, Los Angeles, CA; MoMA, NY; The Tang Museum, NY; Albright-Knox Art Gallery, NY. Il prossimo giugno 2016 si aprirà un progetto speciale appositamente commissionato presso la Tate Modern di Londra.

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