Galleria Franco Noero

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ITALIA
VIA MOTTALCIATA 10/B
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ITALIA

Group Show
The Concrete Show

06 luglio — 15 settembre 2010

La collettiva The Concrete Show nasce dallʼuso che diversi artisti fanno di un materiale come il cemento, grezzo, piatto, essenziale, tra i più usati come materiale da costruzione, mutuato dallʼarte contemporanea per le sue qualità di plasticità, adattabilità, duttilità ma anche per il suo forte impatto visivo e al tempo stesso familiare.


Si sviluppa un percorso visivo nel quale le opere di artisti diversi tra loro per origine e formazione sono accomunate dallʼuso del cemento, le cui qualità plastiche e di mutevole consistenza della superficie li agevolano nel creare ogni volta una tensione e una valenza peculiare.


Dalle sculture di Gabriel Kuri che assembla oggetti e materiali dʼuso comune come gli ombrelli e il cemento, ponendo lʼaccento sulle qualità visive dellʼoggetto e negandone la più evidente funzionalità, a quella di Damiàn Ortega in cui un oggetto apparentemente fragile come una stuoia in materiale vegetale dà la forma e si imprime sulla superficie di una cospicua quantità di cemento colato al suo interno.


Dalle opere di Sarah Lucas in cui il cemento è funzionale alla rappresentazione di oggetti che diventano la materializzazione di segni di un universo femminile in competizione con quello maschile; alla rarefazione ed essenzialità formale nelle opere di Isa Genzken che esplora le relazioni tra arte, architettura, design ed esperienza collettiva. Fino ad uno dei maestri della scultura italiana come Giuseppe Uncini che ha trovato nel cemento armato la sua cifra stilistica, conferendogli nuova dignità espressiva attraverso una continua sperimentazione sui materiali, assemblati in oggetti che sembrano quasi derivati da sistemi industriali.


Dalle sculture ʻorganicheʼ di Rob Pruitt nelle quali al posto del terriccio nel vaso di una pianta viene colato del cemento, che una volta indurito ne interrompe la sua vita naturale, allʼinstallazione di Lara Favaretto dove su un piccolo muro in cemento viene fissato per sempre un gesto familiare come quello di affacciarsi ad un davanzale appoggiando i gomiti.


Dalle sperimentazioni di Daniel Sinsel nelle quali lʼartista combina virtuosismi tecnici mescolando la più ampia varietà di materiali con il fascino per lʼartigianalità, alle strutture essenziali di Oscar Tuazon realizzate in legno e cemento che appaiono come scheletri di strutture scarnificate, alle sculture di Michael Dean che sembrano monoliti arcaici contenenti linguaggi e segni nascosti e indecifrabili, derivati da una rielaborazione di brevi testi scritti le cui lettere si fondono nelle linee e nei volumi dellʼoggetto stesso.

 

Michael Dean
Lara Favaretto
Isa Genzken
Gabriel Kuri
Sarah Lucas
Damián Ortega
Rob Pruitt
Daniel Sinsel
Oscar Tuazon
Giuseppe Uncini

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