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20 luglio 2004: una farfalla vola in un prato a Bengtsgård in Svezia, località situata a 56°58.14 a nord e 12°28.94 a est rispetto al meridiano di Greenwich.

In occasione della sua terza mostra personale presso la Galleria Franco Noero, Henrik Håkansson ricrea le condizioni e lʼatmosfera presenti allʼinterno di un teatro, utilizzando lʼartificio di una vera sala cinematografica, focalizzando lʼattenzione sullʼascesa e sul volo di una comune farfalla Navoncella (Pieris napi).

Il filmato mostra un momento, 0,25 secondi, ripresi allʼinterno di un microcosmo largo 10 cm dilatato in una sequenza di 1ʼ20” e proiettato su di uno schermo cinematografico del formato 2:35 del ʻcinemascopioʼ senza alcun suono; il complesso meccanismo è tradotto dal rumore macchinoso ed affaticato scandito dallʼimponente struttura del proiettore in 35mm montato in loop.

Håkansson focalizza, attraverso una lente dʼingrandimento, lʼattività continua di un minuscolo essere, trasformando uno dei più naturali e comuni movimenti esistenti, in uno spettacolo in scala umana. Questo filmato rivela, oltre alla documentazione ed alla ricerca scientifica, tutta la grazia, la bellezza e lʼeleganza dei movimenti intensi e delicati di una farfalla che si libra in volo, accentuati dallʼimmagine vibrante della proiezione.