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Negli ultimi anni, Eric N. Mack (nato nel 1987 a Columbia, nel Maryland) ha sperimentato armature in acciaio personalizzate che ancorano temporaneamente i suoi dipinti all'architettura esistente, anticipando al contempo la mobilità futura. Egli descrive le opere come site-responsive, piuttosto che site-specific, con la flessibilità di performare in modo diverso man mano che si spostano da un contesto all'altro. In questa installazione presso Arts and Letters, Mack trasforma la North Gallery, illuminata da lucernari, in un ambiente dinamico di dipinti tessili sospesi che si appoggiano a queste armature. La prima opera, appesa come una tenda sulla soglia, agisce come un filtro o una lente, modellando la nostra percezione della stanza mentre entriamo. Altre sono appoggiate a una parete, sospese a sbalzo su un passaggio o agganciate a un angolo della stanza. Per vedere la mostra è necessario muoversi attraverso e intorno a questi oggetti.

I titoli delle mostre di Mack, come i resti di tessuto che utilizza, sono scelti tra ciò che trova nel mondo che lo circonda. Questo, Fishers of Men, è tratto da un ristorante di pesce ormai chiuso ad Harlem, anche se può richiamare alla mente altre associazioni. Al centro del lavoro di Mack c'è la sfumatura, e in questa mostra Arts and Letters mira a essere un luogo di conservazione di quella sfumatura.