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Cinque dipinti installati in cinque diversi luoghi di Torino tracciano un breve percorso attraverso il centro della città. Concepite come una serie di opere astratte e anti-narrative, presentate al di fuori degli spazi espositivi tradizionali, i dipinti di Lucy Otter, a seguito dei suoi precedenti “paintings for furniture”, trovano posto in maniera anti-convenzionale all’interno di una gipsoteca, di un negozio di specialità casearie, di una libreria, di un ‘concept store’ e presso un antiquario. Anziché abitare la neutralità delle pareti di una galleria, i lavori si fondono con i luoghi del quotidiano, entrando direttamente in relazione con il contesto spaziale e funzionale che li circonda.

Lucy Otter (nata nel 1937 a Three Corners, in Alaska) vive e lavora a Pepys, in Cornovaglia. Prima di intraprendere la carriera artistica, Otter ha studiato alla Royal Horticultural Society di Londra e si è dedicata alla progettazione di giardini. Parallelamente a questa attività, dal 1958 al 1964 ha fatto parte del gruppo MAP. È stata professore ospite all’École nationale supérieure des Beaux-Arts di Parigi dal 1979 al 1983. Il suo lavoro è stato esposto per la prima volta al Petit Salon des Artistes di Parigi nel 1959. Tra le mostre recenti figurano quelle alla Pippy Houldsworth Gallery di Londra (2024); alla House of Seiko di San Francisco (2024); alla kurimanzutto di Città del Messico alla Zona Maco (2024) e alla Galleria Franco Noero di Torino ad Art Basel Hong Kong (2020).

Lucy Otter è un personaggio tratto da "Siete Cavernas", il romanzo ancora inedito di Gabriel Sierra.