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La Galleria Franco Noero è lieta di presentare Obdurate Space, la seconda mostra personale di Eric Nathaniel Mack con la galleria torinese. Per l'occasione, l'artista ha concepito una nuova serie di lavori che si legano all'architettura e all'ambiente del giardino esterno della galleria, un ex sito industriale in via Pollone: un luogo che, a pochi metri di distanza dallo spazio espositivo di via Mottalciata, è diventato il suo corrispettivo esterno.

La mostra riunisce un corpus di opere che si concentrano su alcuni dei temi più cari all'artista. Dalle sue composizioni più riconoscibili, dalle ricche tessiture, ottenute attraverso l'assemblaggio di tessuti, i cui colori e stampe fungono da tavolozza. A volte i tessuti sono montati su telai metallici, altrimenti sono composizioni più libere che favoriscono ed enfatizzano la loro presenza scultorea in rapporto con lo spazio e il volume, e in questo modo cercano costantemente di sintetizzare la pittura con la scultura.

Liberandosi dal confine canonico del piano bidimensionale, Mack utilizza tessuti sospesi e drappeggiati creando ambienti immersivi che dialogano ampiamente con l'architettura esistente e che invitano i visitatori a esplorare nuove prospettive e a interrogarsi sulle relazioni tra la materialità e lo spazio circostante.

Gli assemblaggi di tessuti colorati si trasformano in un archivio, montati su telai metallici o drappeggiati su soffitti e pareti, mostrano e infondono nuova vita a materiali trovati, logori e spesso trascurati, ricercati e impiegati dall'artista in un processo di riutilizzo che caratterizza evidentemente il suo modo di lavorare, esaltando e rivelando in maniera inaspettata e inusuale le caratteristiche migliori dei materiali da lui usati.

I tessuti diventano un ponte tra il corpo e lo spazio, suggerendo in modo subliminale l'idea del movimento e l'atteggiamento che le persone potrebbero avere indossandoli come abiti.

L'abito come veicolo di espressione personale e i cambiamenti transitivi del gusto e della moda sono altri elementi citati dal lavoro dell'artista, specchio delle infinite fonti di immaginario costantemente veicolate a qualsiasi livello - alto e basso, dalla sottocultura al mainstream - dalle riviste di moda e dalle fanzine in un costante rinnovamento del costume e della società.

Ispirata alla mostra di Judd Obdurate Space: Architecture of Donald Judd, tenutasi al Center for Architecture della Graham Foundation di New York nel 2018, in cui cinque progetti architettonici non realizzati di Judd sono stati presentati per la prima volta al pubblico, la mostra di Mack intende affrontare la complessità o piuttosto la relativa libertà nel prendere decisioni progettuali mentre si sperimenta la forma, lo spazio e la struttura di un dato luogo e, una volta compreso, creare un continuum tra arte e architettura senza essere compromessi da banali contingenze o differenze di scala.

Eric Nathaniel Mack presenterà un progetto in collaborazione con Christo and Jeanne-Claude Estate al Newport Art Museum di Newport nel luglio 2024. Sempre a luglio Mack terrà una mostra personale in Italia presso Casa Flash Art a Ostuni, in Puglia, mentre il suo lavoro è attualmente esposto alla Royal Academy of Arts di Londra in una mostra collettiva a cura di Veronica Ryan.