“Vezzoli rappresenta tutto ciò che è andato storto nel mondo dell’arte.” “La verità è che la missione di Vezzoli è farsi notare.” Questo è il tono di alcune delle tirate accuratamente argomentate pubblicate in Contro Vezzoli, il pamphlet violentemente caustico pubblicato contro il famoso artista bresciano da cinque critici internazionali dal veleno nella penna.
Ma ci si sbaglierebbe a pensare che si tratti di un attacco intransigente e puritano a un artista di successo: Regazzoni, De Moraes, De Latour, Rubini e Viviant (i cui veri nomi sono Michele Robecchi, Dieter Roelstraete, Martin Herbert, Jens Hoffmann e Stéphanie Moisdon) non sono altro che gli pseudonimi di cinque complici di un falso. Sono stati persuasi da Alessio Ascari e Francesco Vezzoli a inventare e scrivere finti articoli denigratori ai danni di quest’ultimo, per la pubblicazione in un libro fittizio di un editore fittizio. La facilità con cui Vezzoli decostruisce e manipola l’intero spettro dei media contemporanei è stupefacente, in questo caso sfoggiando un ulteriore senso di autoironia intelligente. Il libro di prova dell’artista, pubblicato in occasione della mostra Civica 1989-2009: Celebration, Institution, Critique presso la Fondazione Galleria Civica di Trento, sarà distribuito e venduto nelle principali librerie europee.
Autori: Alessio Ascari, Francesco Vezzoli, Michele Robecchi, Dieter Roelstraete, Martin Herbert, Jens Hoffmann, Stéphanie Moisdon
Titolo: Contro Vezzoli
Editore: Kaleidoscope
Anno: 2009
Lingua: inglese, italiano
Specifiche: copertina morbida, 112 pagine