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Nell’estate del 2012, Simon Starling realizzò Black Drop, un film che traccia una relazione tra l’astronomia e l’uso della tecnologia cinematografica tipica dei primi anni del cinema. L’artista partì dall’assunto che il transito di Venere del 2012 sarebbe stato l’ultimo documentabile su celluloide (il prossimo transito avrà luogo nel 2117), vista la progressiva scomparsa del supporto dalla produzione. Questo fu il punto di partenza per considerare le due osservazioni del transito (quella del 1874 e quella del 2012) come le parentesi che racchiudono temporalmente l’intera storia del cinema in film. Black Drop ricostruisce lo sviluppo del “revolver fotografico”, uno strumento inventato per catturare con fiducia e precisione l’imminente passaggio di Venere davanti al Sole nel 1874. Insieme a una troupe cinematografica, Simon Starling viaggiò alle Hawaii e a Tahiti per osservare e filmare il transito di Venere nei luoghi delle precedenti osservazioni e della documentazione fotografica storica. Il libro è un romanzo fotografico che ricostruisce il film fotogramma per fotogramma, dove le parole della voce fuori campo sono riportate come “commento alle immagini”. Black Drop Ciné-roman racconta il rapporto tra astronomia, fotografia e tecnologia dell’immagine in movimento, collocando gli eventi in una storia fatta di viaggi epici e lunghe distanze.


Autore: Simon Starling


Titolo: Black Drop Ciné-Roman


Editore: Humboldt Books


Anno: 2013


Lingua: inglese


Specifiche: brossura, 208 pagine, 228 × 175 mm