La Galleria Franco Noero è felice di presentare la seconda mostra personale di Gabriel Kuri. Un flusso di oggetti/segni disposti sul pavimento o gentilmente accostati al muro caratterizzano l’installazione nella galleria di Via Giolitti e definiscono l’orizzontalità dello spazio. Gli oggetti si dividono in tre singoli lavori - o frasi interconnesse di un discorso – e l’aggregazione degli elementi, trovati o costruiti, esalta sia le loro qualità semantiche che quelle materiali.
Il flusso di idee suggerito dalle opere fa riferimento allo spazio visto sia in negativo che in positivo, a qualità legate alle categorie di energia, di bilancio compositivo, di specularità, di simmetria e di vuoto.
Un’opera composta da una serie di elementi piegati ad ‘U’, realizzati in tondini di ferro corrugati e infissi nel muro, ribadisce invece la verticalità dello spazio: disposti in fila a distanze decrescenti e dipinti in una gradazione di colori dal nero, al blu, al rosso, essi costringono all’interno dello spazio da loro definito una lunga canna di bambù.
Nel vicino spazio di Via Mazzini sono esposte tre sculture definite dall’artista Speculazioni; si tratta di forme geometriche essenziali ricavate da elementi a forma di croce su base quadrata. Sono simili a grandi maquettes che funzionano come piattaforme per la formulazione di idee, formulate tramite la disposizione di oggetti e la possibilità di lettura della loro circolarità di relazione.
Il termine Speculazione si riferisce alla possibilità di estensione di senso e di riverbero di eco visuale.