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Henrik Olesen lavora con l'installazione partendo da riferimenti concreti, commenti critici, contraddizioni e finzioni. Sviluppa un proprio linguaggio formale più narrativo che analitico riferendosi a posizioni contraddittorie e ambiti diversi, costituendo quindi un antisistema.

Nel settembre 1998 alla Galerie Klosterfelde di Berlino, Olesen ricreò l'installazione scultorea che Sol Lewitt espose nel 1968 da Konrad Fisher: alla durezza del ferro usato per forme "maschili" da Sol Lewitt, contrappone il polistirolo tenuto insieme precariamente da Scotch e spago e pone accanto il latte, elemento femminile.

Henrik Olesen, danese di origine, si è trasferito a Berlino nel 1995 cambiando con l'ambiente anche il suo modo di fare arte: "La mia concezione della realtà è cambiata, ho perso il mio linguaggio".
Questa è la sua prima apparizione in Italia, dove realizzerà una nuova installazione pensata per la Galleria Franco Noero.